Il turismo gay friendly è un trend in piena ascesa. Italia, Spagna, Olanda, Grecia e USA sono tra le mete più gettonate dai viaggiatori gay.

Ma cosa significa esattamente ‘turismo gay friendly’?

Forse più che di turismo, dovremmo parlare di ‘mete’ gay friendly, ovvero tutte quelle destinazioni simpatizzanti gay. Località che si caratterizzano per l’ampia tolleranza nei riguardi degli orientamenti sessuali dei turisti, nonché per la capacità di organizzare eventi a tema che spaziano dai vari Pride, alle serate in discoteca, fino ad eventi più spiccatamente culturali come mostre, conferenze o itinerari speciali. Il tutto eseguito con precisione e maestria perché il turista gay è esigente, attento ai dettagli, amante delle cose belle e, soprattutto, è un cliente disposto spendere.

Ne consegue che sia gli operatori turistici che le località meta dei vacanzieri omosex, danno il massimo per accaparrarsi il mercato dei viaggiatori gay.

Uno studio recente condotto da LGBT Capital, rivela che i viaggiatori gay spendono in media il 30% in più rispetto agli etero appartenenti alla stessa fascia di età e di reddito. Che sia questo il motivo per cui il turismo gay inizia ad ‘ingolosire’ sempre più operatori del settore?

Ecco le città che nel 2015 si sono distinte come mete preferite dei turisti gay

Partiamo dall’Italia con la Toscana, regione che, nel 2004, per prima ha redatto una normativa contro le discriminazioni sull’orientamento sessuale. Nello specifico è Torre del Lago Puccini, in Versilia, a fregiarsi da almeno due decenni del titolo di capitale del turismo Lgbt italiano. Nonostante la chiusura di qualche locale e l’obbligo di spegnere la musica a mezzanotte, il bel lido toscano resiste e ospita ogni anno migliaia di ragazzi e ragazze gay. La strip di bar e locali notturni di Torre del Lago offre divertimento, incontri, buon cibo; elementi che uniti alla bellezza della natura di questo tratto di costa viareggina, la rendono irresistibile, che siate gay o etero, poco importa.

A contendersi il titolo di meta preferita dai turisti gay, dopo Torre del Lago troviamo il Salento. E’ Gallipoli una delle nuove mete predilette da migliaia di vacanzieri omosessuali; persone di ogni età, desiderose di trovare un mare caraibico e divertimento su misura grazie agli innumerevoli bar e alle discoteche nelle quali si organizzano eventi a tema e feste spettacolari.

In quest’area del Salento, spesso le feste proseguono in spiaggia. Perle come Punta della Suina, Porto Selvaggio o Torre Incina sono tipicamente spiagge gay, luoghi che regalano un relax molto particolare, costellato da aperitivi e schiuma party organizzati dagli stabilimenti balneari gay friendly, sempre più attenti alle esigenze del loro pubblico esigente ed ‘altospendente’.

Usciamo dall’Italia per dare un’occhiata a quel che succede nel Paese più gettonato in Europa dal turismo Lgbt. Non è la Svezia, né la Germania e nemmeno il Regno Unito. I gay europei e d’oltreoceano prediligono fare le loro vacanze in Spagna.

E’ proprio la Spagna, infatti, la nazione più popolare e più richiesta dai grinder boys che viaggiano in Europa. Le città più visitate sono Barcellona e Sitges, ma anche Madrid ha una movida gay da far invidia al quartiere Castro di San Francisco, negli USA. Basti pensare che si svolge proprio a Madrid, in luglio, il Pride tra i più grandi ed importanti del mondo.

Rimanendo in zona mare, dopo la mitica Sitges, con le sue spiagge dorate e i Club notturni che sono un punto di ritrovo storico per la comunità Lgbt, i turisti gay approdano numerosi, da anni, sulle isole di Ibiza, Gran Canaria, Fuerteventura e Minorca: ancora una volta il mare incantevole e il divertimento gay oriented, sono la ricetta vincente.

In conclusione, in un’economia generale che stenta a ritrovare la strada della ripresa, c’è chi non ha perso il buonumore: sono gli addetti ai lavori del turismo gay friendly. Tuttavia, un bel mare e dei paesaggi mozzafiato da soli non bastano. Il turismo omosessuale si sviluppa di pari passo con la tolleranza e l’apertura mentale delle persone che vivono nelle cosiddette mete turistiche gay, un tipo di turismo che funziona nei paesi che tutelano i diritti degli omosessuali e ne rispettano la diversità.

Non a caso l’immagine della Spagna come meta gay friendly per eccellenza, si è consolidata grazie ad una legislazione progressista che tra le prime, in Europa, ha riconosciuto il matrimonio omosessuale. Dunque, una mentalità aperta, location da sogno, grandi festival gay oriented ed un’instancabile voglia di divertirsi sono il marchio di fabbrica di un turismo gay friendly consapevole e finalmente maturo ad espandersi al di fuori delle solite località turistiche.