L’acqua di Sanfaustino è una delle più note e celebrate nella statistica dell’idrologia Italiana; di essa parla il Jervis nella sua opera “I tesori sotterranei dell’Italia” pubblicato nel 1874.

L’acqua prende il nome dalla frazione di Villa Sanfaustino, nel comune umbro di Massa Martana, in prossimità della quale si trova la sorgente. Nel 1891 il Prof. G. Bellucci dell’Università di Perugia sottopose l’acqua alle prime analisi chimiche, successivamente ripetute ogni tre anni dal Prof. Trottarelli, seguito dal 1916 dai professori Nasini e Sborgi dell’Università di Pisa, trovandola costantemente invariata nella sua eccezionale qualità. Eguale costanza di risultati dettero anche tutte le ricerche batteriologiche e chimiche che negli anni si sono succedute confermando la singolare e rarissima purezza dell’acqua Sanfaustino. Numerose sono dunque le onorificenze che già dal 1892 attestano la qualità dell’acqua Sanfaustino. Con Decreto del Ministero dell’Interno, 1 Febbraio 1924, n°25, l’acqua Sanfaustino è stata dichiarata di Pubblica Utilità Nazionale e ancora oggi rappresenta uno dei mezzi più semplici ed efficaci per seguire una cura salutare, tutti i giorni, nella propria casa.